mercoledì, settembre 21, 2005

Roma-Parma 4-1

E anche stasera è andata. Un bel 4-1 da manuale che il Parma incassa e porta a casa. "Grazie Capitano che ci fai piangere e abbracciarci ancora". Grazie Roma che nonostante tutto ci regali un sogno, un momento in cui si pensa "beh magari si arriva comunque in alto".
Doppietta di Nonda, che sembra rivelarsi piano piano una rivelazione. chi lo sa, lo scopriremo solo vivendo. Per ora ringrazio anche il "sor Spalletti" che di grinta ne ha e la sa trasmettere ai giocatori. Mi sembra si sia ambientato bene. E' stato bello vedere il sorriso di Rosella Sensi in tv al quarto gol. E' la prima donna alla guida di una squadra di calcio. A mio avviso è tosta quanto suo padre. Una grande davvero.
Vai Roma, vai Lupa, continua così come stasera e andremo insieme lontano.

sabato, settembre 17, 2005

AIS inizia un nuovo anno!!!



Evviva, bollicine, finalmente si ricomincia. Giovedì 15 settembre 2005 si è svolta l'inaugurazione del nuovo anno dell'AIS (Associazione Italiana Sommelier) e contestualmente della nuova sede all'Hotel Parco dei Principi in Roma. Dopo moltissimi anni di permanenza all'Hotel Hilton (sempre di Roma), è cambiata la sede e così ci siamo ritrovati in tantissimi a brindare ai nuovi eventi. Ho aperto la degustazione con uno splendido Franciacorta Saten di Ricci Curbastro per proseguire con un bel Ferrari Brut di Lunelli; pausa due cubetti di mortadella, qualche pezzetto di parmigiano e chiacchiere a volontà con un bel po' di amici. Giretto nella nuova sede, una chiacchierata in allegria con amici della redazione, facce viste e riviste, amici di sempre e amici nuovi. Insegnanti in forma smagliante, e poi un bel Berlucchi Brut, fantastico, fresco avvolgente, piacevolmente frizzante, uno spumante di qualità a mio avviso eccellente. Insomma una bella serata all'insegna del divertimento, musica e amicizia. E poi si sa una buon bicchiere di vino aiuta a socializzare. Gadget finale prima di uscire un bel bicchiere Spiegelau da degustazione (sono riuscita a portarmene a casa due e Lorenzo ne ha portato un terzo). Tra meno di due settimane inizierò la partecipazione al secondo livello del 34° Corso per Sommelier; sono impaziente per l'idea di imparare cose nuove e continuare la magnifica esperienza che sto intraprendendo assieme ai miei amici di corso. A presto risentirci e vi racconterò le novità e tutto ciò che di nuovo andrò imparando e comprendendo (oltre che bevendo, assaggiando, apprezzando, ecc ecc.). Ciao ciao

domenica, settembre 04, 2005

Santa Rosa

E' il 4 settembre e ieri sera a Viterbo è stata portata la macchina di Santa Rosa da Porta Romana al sagrato della chiesa di Santa Rosa, dove rimarrà, credo, per una ventina di giorni, visibile a tutti i fedeli e credenti. Santa Rosa è la Santa della città di Viterbo.
Che c'entra con me? Ci sono cresciuta con il mito e con il culto di Santa Rosa. Oggi è l'onomastico della mia mamma, molto devota della Santa anche e forse soprattutto perchè ne porta il nome.
Così per questo motivo Santa Rosa ha sempre vissuto con noi, nella nostra casa, la nostra vita, facendosi "vedere" ogni tanto con strane sorte di cose riuscite (piccoli miracoli non c'è che dire) quando la si è pregata fortemente. Strana "la santarellina" (come la chiamiamo noi affettuosamente) ma dimostra realmente di ascoltarti nei momenti di profonda difficoltà e di aiutarti nella fede a risolvere l'accaduto, il fatto. Non sono mai andata a Viterbo a vedere il trasporto della macchina (sono andata però nella Chiesa più volte a salutare la Santa, lì miracolosamente presente con il corpo incorrotto), mentre mamma non se l'è persa, è ovvio. Ma non manchiamo mai di seguirla in televisione e ieri sera come usuale l'abbiamo seguita dai primo "sotto col ciuffo e fermi" e "sollevate e fermi" (sicuramente il momento più emozionante), fino alla fine. Emozionante come sempre, emozionante vedere come una macchina di quel peso e di quella altezza passi senza colpo ferire per le piccole strade di Viterbo (che sono rigorosamente al buio per risplendere della luce della macchina) grazie alle spalle esperte di poco più di 100 "facchini" che la portano in un persorso di circa 1200 mt. Scorre fluida come se avesse le ruote. E la salita finale al sagrato della chiesa è mozzafiato. Lascia davvero senza parole e una volta arrivata su in cima è solo grande festa. Anche perchè per i facchini questo non è solo un rito ma un onore, è per loro sin da piccoli un vero onore portare "la Santa". Beh per saperne qualcosa di più se vi interessa vi lascio qualche link, "ne vale la pena" come disse Giovanni Paolo II il 3 settembre del 1984, quando si recò a Viterbo per assistere a questo meraviglioso e miracoloso evento.