sabato, maggio 14, 2011

CLUB di Bill James



CLUB di Bill James
Ed. Sellerio

Seguito di "Confessione", vede gli stessi personaggi principali del precedente romanzo alle prese con nuovi intrighi, nuovi delitti e nuovi filoni di delinquenza. Chi sembrava in ombra o secondario in "Confessione", ora diventa protagonista. Il personaggio del barista, Ralphy ad esempio diventa il nuovo centro della storia.
nel romanzo ci sono due storie in una che sembrano correre parallele ma che in realtà hano solo un collegamento apparente. Infatti il primo delitto su cui si indaga passa addirittura in totale secondo piano e la sua risoluzione è solo una apparente congettura, il colpevole è solo una supposizione. James sembra essere meno ironico qui rispetto al primo romanzo, sembra più concentrato a proiettare la storia verso un decollo a vite socialmente nuove, fatte di nuove prese di potere. Ma alla fine niente di tutto questo, il male non decolla mai, anzi James lo fa proseguire e crescere fino a fargli fare una nuova brisca e totale frenata verso il nulla di fatto.
Stavolta toglie alla storia quell'aria un po' particolare da gangster degli anni 40, da famiglia "mafiosa" alla Al Capone, che gestisce il potere con la spartizione delle zone e il rispetto delle parti. "Confessione" benchè ambientato, come questo, in Inghilterra, manteneva quasi un'aria americana, una sceneggiatura un po da NY appunto anni 40. E' un libro che si fa leggere, ma che alla fine lascia poco; tante, a volte troppe, parole per esprimere concetti semplici, come a voler per forza rimarcare qualcosa, un pensiero, un evento, quando non serve. Questo il suo difetto, potrebbe essere composto da molte meno pagine o essere allora caratterizzato da idee più sciolte e più intriganti. Lascia la porta aperta, ovviamente, a un nuovo seguito.

1 commento:

anella ha detto...

interessante blog.....ti ho beccata su anobii :-)