domenica, gennaio 06, 2008

Un amico vero

Una mail, una riga...le parole che non mi aspettavo ma che in questo inizio anno mi hanno fatto più piacere. Sei un caro amico, un po' nascosto, mi sei stato vicino, molto vicino nella crisi di questa estate. Ci siamo visti poche volte, ma sono state tutte così belle e così intense, momenti che mi sono sembrati completamente fuori dal mondo. Un ragazzo bello, solare, sempre sorridente, caldo e passionale. Quando ti ho incontrato la prima volta non avrei mai pensato che tra noi si potesse instaurare un feeling così forte, duraturo e persistente. Mai avrei pensato di poter ancora averti al mio fianco. E' quasi un anno che ci siamo visti per la prima volta, quasi un anno che quando ci siamo guardati negli occhi ho sentito le ginocchia cedere. Nei tuoi occhi e nel tuo sorriso c'era un mondo, parlavano, esprimevano tutta la dolcezza e la bontà concentrate in un solo essere. E quel piccolo bacio sulle labbra per rompere il ghiaccio...magnifico...mai lo dimenticherò.
Ti ringrazio di esserci ancora e di essere un amico tenero e premuroso. Nonostante la distanza che la vita di oggi ci porta a dover sopportare.

sabato, gennaio 05, 2008

Libri Elettronici o libri di carta?


Libri elettronici alla riscossa: quel display sembra un foglio
Tre nuovi prodotti in arrivo."Si leggono perfettamente". Migliaia di microsfere si combinabo e formano parole super nitide.

Ha l'apparenza di un sottile foglio di plastica che, sia detto semplificando molto, racchiude dentro di sé migliaia di microsfere bianche e nere che sono capaci elettronicamente di comporsi formando parole con la stessa definizione di quella che ha una pagina stampata. Una definizione molto superiore rispetto a quanto offrono attualmente gli schermi tradizionali o a cristalli liquidi e che restituisce la identica leggibilità di un libro stampato, permettendone la fruizione con le stesse condizioni di luce, anche in pieno sole. Per ora, tutto è rigorosamente in bianco/nero, come lo sono i testi dei libri, ma E-Ink sta già producendo schermi a colori in carta digitale e questa sarà la prossima evoluzione degli apparecchi......(ecc ecc.).
Ecco questa è la notizia. Cosa ne penso? Da una parte mi incuriosisce come tutta la tecnologia che mi circonda e che avanza. Ma dall'altra mi toglie quella bella sensazione di soddisfazione interiore che provo ogni volta che tengo tra le mani un libro "in carne e ossa" (carta e righe) e lo sfoglio, lo leggo, mi ci immergo. Sento l'avvenurarsi di "TUTTI" questi schermi, un raffreddamento forzato di tutte le nostre capacità e l'addormentarsi dei nostri sensi. La cartas è una cosa vitale, calda, mi da l'idea sempre di avere questi connotati. Un libro sfogliato, letto e riletto, scritto, sgualcito, da la sensazione di VIVO e di VISSUTO. Come fa a dare la sensazione di vissuto uno schermo, un "file". In televisione oggi dicevano che in fondo è come l'evoluzione che si è avuta nel campo musicale con l'avvento degli MP3 e dei lettori vari (come l'I-Pod). Ma non direi che siamo sullo stesso piano. La musica che sia su un supporto come il CD o sia un file, è e resta una cosa volatile, da ascoltare in qualunque formato sia. Ma il libro è libro in quanto libro di carta fatto di nero su bianco, realizzato con la stampa, l'inchiostro. Quanto è bello sfogliare un libro nuovo, mai toccato e sentirne quell'odore di nuovo e sapere che sarà tuo e solo tuo, che potrai maltrattarlo o ben trattarlo a seconda delle proprie abitudini, piegarlo, trasportarlo. Sarà sempre lì pronto ad aspettarci senza chiedere niente, senza bisogno di altro. Un lettore di libri avrà sempre bisogno di un cavo elettrico, di una batteria, di qualcosa che lo tenga in vita, altrimenti avremo sicuramente quel momento di desolazione e nostalgia, quando scopriremo che per sbaglio, lasciandolo acceso, si è scaricato lasciandoci a bocca asciutta in un momento che magari ci siamo ritagliati a forza nella nostra piena giornata lavorativa. Pensate a tutti i cavi e cavetti che dobbiamo portarci in vacanza per dare vita a ogni minimo oggetto che ci accompagna tutti i giorni (il cavetto del telefonino, del portatile, del lettore MP3, del navigatore e quant'altro...). Ma un libro è piccolo entra in una borsa e ci resta lì silenzioso in religiosa attesa di essere sfogliato e vissuto. Senza chiedere niente a tutti i costi....Mi sarà difficile abbandonare la carta, ne faccio quasi collezioni dei miei libri preferiti. Certo prendono spazio e polvere negli scaffali. Ma che importanza può avere quando averli (averli scritti e letti) significa lasciare una traccia. Sarò retorica, ma sicuramente dovessero sparire nel corso della mia vita sarei una di quelle persone che li rimpiangerebbe sicuramente.

mercoledì, gennaio 02, 2008

2008

Benvenuti a tutti nel 2008. Un nuovo anno che si spera ci dia qualcosa in più del precedente. Chiedere la Pace sembra una cosa assurda, chidiamo allora almeno la propria pace interiore assieme alla serenità che possano dare la forza e la capacità di affrontare gioia e dolori con equilibrio.
Non ho i cosiddetti buoni propositi...mi sono piuttosto prefissata degli obiettivi, piccoli da raggiungere con calma (non troppa) e dedizione, con attenzione e un po' di caparbietà.
Ecco non posso fare molto altro. Essere buona lo sono sempre stata e non sono più una bimba quindi pare ovvio essere mite e cercare di essere sempre disponibile. Sincera? Lo sono forse a volte anche troppo, ma ho visto che paga, pur se a volte con un po' di dolore, ma paga.
Adesso mi devo dedicare al lavoro come fosse un figlio e aiutarlo a crescere come già sta facendo. Mi da buone soddisfazioni, ma so che posso e devo fare di più.
Vai 2008 ormai sei entrato, non ti si poteva certo impedire e fermare il tempo. Adesso fa vedere ciò che vuoi per tutti noi e ciò che noi possiamo fare atraversando i tuoi giorni.