domenica, settembre 04, 2005

Santa Rosa

E' il 4 settembre e ieri sera a Viterbo è stata portata la macchina di Santa Rosa da Porta Romana al sagrato della chiesa di Santa Rosa, dove rimarrà, credo, per una ventina di giorni, visibile a tutti i fedeli e credenti. Santa Rosa è la Santa della città di Viterbo.
Che c'entra con me? Ci sono cresciuta con il mito e con il culto di Santa Rosa. Oggi è l'onomastico della mia mamma, molto devota della Santa anche e forse soprattutto perchè ne porta il nome.
Così per questo motivo Santa Rosa ha sempre vissuto con noi, nella nostra casa, la nostra vita, facendosi "vedere" ogni tanto con strane sorte di cose riuscite (piccoli miracoli non c'è che dire) quando la si è pregata fortemente. Strana "la santarellina" (come la chiamiamo noi affettuosamente) ma dimostra realmente di ascoltarti nei momenti di profonda difficoltà e di aiutarti nella fede a risolvere l'accaduto, il fatto. Non sono mai andata a Viterbo a vedere il trasporto della macchina (sono andata però nella Chiesa più volte a salutare la Santa, lì miracolosamente presente con il corpo incorrotto), mentre mamma non se l'è persa, è ovvio. Ma non manchiamo mai di seguirla in televisione e ieri sera come usuale l'abbiamo seguita dai primo "sotto col ciuffo e fermi" e "sollevate e fermi" (sicuramente il momento più emozionante), fino alla fine. Emozionante come sempre, emozionante vedere come una macchina di quel peso e di quella altezza passi senza colpo ferire per le piccole strade di Viterbo (che sono rigorosamente al buio per risplendere della luce della macchina) grazie alle spalle esperte di poco più di 100 "facchini" che la portano in un persorso di circa 1200 mt. Scorre fluida come se avesse le ruote. E la salita finale al sagrato della chiesa è mozzafiato. Lascia davvero senza parole e una volta arrivata su in cima è solo grande festa. Anche perchè per i facchini questo non è solo un rito ma un onore, è per loro sin da piccoli un vero onore portare "la Santa". Beh per saperne qualcosa di più se vi interessa vi lascio qualche link, "ne vale la pena" come disse Giovanni Paolo II il 3 settembre del 1984, quando si recò a Viterbo per assistere a questo meraviglioso e miracoloso evento.

1 commento:

tonino pintacuda ha detto...

Livia ti aggiungo subito ai miei PREFERITI. Benvenuta nella blogosfera.